10 Febbraio 2010
Respingere i tagli sulle pensioni
Di: di Comitato di Regione VPOD Ticino
Al contrario dell'AVS, il secondo pilastro è già oggi un sistema poco sociale: infatti esso dà prestazioni modeste ai lavoratori con bassi salari, alle persone che interrompono l'attività lucrativa per dedicarsi alla cura dei figli, nonché ai lavoratori a tempo parziale e su chiamata. In questi anni la disoccupazione e il lavoro precario non fanno altro che aumentare, a causa della flessibilizzazione e della globalizzazione del mercato del lavoro, gestiti in modo errato e antisociale. Il contesto economico negativo impone un rafforzamento della protezione dei lavoratori e della rete sociale in Svizzera, e non un suo indebolimento. Ora, concretamente, il fatto di ridurre dell' 11% le pensioni di vecchiaia del secondo pilastro (periodo 2003-2010) indebolirà le finanze dei ceti più deboli e persino del ceto medio: se passa la legge, per un lavoratore con un salario tra i 4000 e i 6500 Fr mensili ci sarà una perdita secca sulla rendita tra i 1'000 e i 2'000 Fr all'anno, vita natural durante.
Per questo il Comitato di regione VPOD Ticino invita a votare NO alla modifica della legge federale sulla previdenza professionale il prossimo 7 marzo. Si tratta di una modifica contestata proprio da un referendum sindacale per opporsi ai peggioramenti voluti dalle assicurazioni private, le quali gestiscono una grande fetta del mercato pensionistico sostanzialmente nel loro interesse.
Ricordiamo infine che il secondo pilastro e l'AVS, in base alla Costituzione federale, devono permettere ai pensionati di mantenere in maniera adeguata il loro livello di vita precedente al pensionamento. Quindi il Sindacato VPOD Ticino invita a votare NO alla modifica delle legge federale sulla previdenza professionale, che ci allontana da questo obiettivo costituzionale e che aumenta il rischio che nei prossimi anni torni a crescere la povertà tra i pensionati.