26 Marzo 2010
Di: Adriano Merlini, presidente VPOD docenti
Per il rafforzamento della scuola pubblica
Il Sindacato VPOD docenti ritiene che una formazione di alta qualità debba rappresentare una priorità in un contesto socio-economico quale quello ticinese. È dunque necessario un potenziamento della scuola comunale in particolare e della scuola dell'obbligo in generale, potenziamento che avvenga in tempi rapidi, coinvolgendo in progetti innovativi tutte le componenti della scuola. Il Sindacato VPOD docenti denuncia l'immobilismo progettuale nel settore della scuola dell'obbligo: si tratta di una politica controproducente, che penalizza tutta la scuola pubblica e in particolare gli allievi più deboli del Cantone.
Il Sindacato docenti VPOD ritiene che la riduzione del numero degli allievi per classe sia la misura cardine per permettere una svolta positiva. Le ricerche più serie e più recenti a livello internazionale hanno dimostrato scientificamente come gli allievi inseriti in classi poco numerose ottengano risultati migliori e come queste basi più solide abbiano effetti positivi sul proseguimento di tutta la carriera scolastica. In particolare emergono maggiori capacità di recupero degli allievi che presentano difficoltà: la riduzione degli allievi per classe è pertanto un elemento che incrementa l'eguaglianza nelle opportunità di riuscita scolastica e professionale.
Questa misura è pure indispensabile per poter realmente attuare un altro elemento base per la qualità della scuola: la differenziazione dell'insegnamento rispetto ai bisogni degli allievi. Inoltre per migliorare la scuola ticinese occorre pure sviluppare una sana autonomia d'istituto, che valorizzi la professionalità dei docenti e del personale tecnico-amministrativo, e la loro capacità di rispondere ai bisogni degli allievi.
Il Sindacato docenti VPOD sostiene energicamente il potenziamento dei servizi extrascolastici atti a facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia: l'offerta di mense, scuole dell'infanzia a orario prolungato e doposcuola deve essere ampliata, in modo tale da rispondere ai bisogni delle famiglie di tutti i Comuni.
Il Sindacato docenti VPOD ricorda che per avere una buona scuola sono indispensabili buoni docenti: la riduzione dei salari reali in atto da ormai quindici anni, sommata all'aumento dell'onere lavorativo, delle esigenze e dei costi per ottenere l'abilitazione all'insegnamento non sono sicuramente degli incentivi per invogliare i laureati del nostro cantone ad intraprendere la carriera di insegnante.
Il Sindacato docenti VPOD si oppone infine in modo netto alla nuova Legge stipendi, che prevede l'introduzione delle retribuzioni in base alle prestazioni individuali e l'aumento degli stipendi per gli alti funzionari: tutto questo introdurrà sempre più clientelismo, ineguaglianze e ingiustizie nello Stato e nei Comuni.











