20 Aprile 2010
Il Sindacato VPOD Ticino sostiene l'iniziativa popolare dell'Unione sindacale svizzera e del PS svizzero a favore di salari minimi iscritti nella legge. Inoltre il Sindacato VPOD esige in Ticino la generalizzazione dei contratti collettivi di lavoro nel settore privato/parapubblico e di regolamenti organici per i dipendenti pubblici con condizioni salariali trasparenti (minimi salariali, scale salariali eque ed adeguate alle funzioni svolte e alle competenze richieste) per impedire le assunzioni al ribasso. Per le professioni specialistiche (docente, operatore sociosanitario, funzionario di polizia, consulenti e impiegati specializzati dell'amministrazione pubblica, ecc.) il Sindacato VPOD Ticino ritiene inoltre che occorra inserire nei bandi di concorso il requisito della conoscenza del territorio, della realtà socioculturale del Paese e delle lingue nazionali, al fine di disporre personale qualificato in grado di agire efficacemente in Ticino.
Risoluzione 2 - Servizi pubblici forti per il rilancio del Cantone
Per essere competitivi nell'economia odierna e per rispondere ai bisogni della popolazione, il Canton Ticino deve ottimizzare le proprie condizioni quadro grazie a servizi pubblici forti ed efficaci.
In particolare il Sindacato VPOD Ticino rivendica:
1) una scuola pubblica di base d'avanguardia con classi piccole, con sostegni pedagogici per gli allievi deboli, con una valorizzazione professionale del ruolo dei docenti (autonomia, perfezionamento professionale, buone condizioni di lavoro, ecc.) e con mense e doposcuola generalizzati: condizioni che consentano di investire nel futuro dei nostri ragazzi e di conciliare lavoro e famiglia, come proposto dalla nostra iniziativa popolare "Aiutiamo le scuole comunali";
2) un settore universitario aperto e trasparente, che punti sull'eccellenza dell'insegnamento e della ricerca, ma anche sulla cogestione democratica dei docenti e del corpo intermedio e su buone condizioni di lavoro: questi ultimi punti sono alquanto carenti attualmente all'Università della Svizzera italiana e alla SUPSI, per cui il Sindacato VPOD ribadisce la rivendicazione di un contratto collettivo di lavoro per USI e SUPSI, denunciando l'esistenza di bassi salari e l'assenza di trasparenza salariale;
3) un settore della giustizia e della sicurezza efficace, che garantisca la certezza del diritto e la tutela delle persone fisiche e giuridiche tramite un numero sufficiente di professionisti e un'organizzazione razionale della distribuzione dei compiti;
4) una rete sociale e sanitaria efficace, che offra prestazioni ottimali e servizi efficaci, coprendo tutto il territorio cantonale senza lacune e rispondendo ai nuovi bisogni: per questo occorre che il personale in organico sia qualificato e in numero sufficiente; inoltre occorre evitare le privatizzazioni dei casi redditizi e la burocratizzazione dei servizi, che ruba tempo per il contatto con pazienti/utenti e colleghi di lavoro;
5) un'amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, che grazie ad una buona organizzazione e a un numero sufficiente di personale assicuri un servizio rapido e di qualità;
6) una gestione del territorio e dell'ambiente sostenibile, che sia garantita da leggi e da un apparato amministrativo efficace, così da consentire la tutela di un paesaggio e di un ambiente di notevole pregio per le generazioni future;
7) una politica delle finanze pubbliche adeguata, che sia in grado di garantire le risorse necessarie per investire nello sviluppo dei servizi pubblici necessari al Paese e per assicurare condizioni di lavoro dignitose ai dipendenti pubblici: diciamo basta al susseguirsi di tagli sui salari reali, sulle condizioni pensionistiche e sugli effettivi numerici del personale, che purtroppo caratterizzano la politica cantonale del personale pubblico dalla metà degli anni '90 ad oggi;
8) lo sviluppo di aziende parapubbliche forti ed efficaci: in particolare occorre valorizzare il ruolo dell'Azienda elettrica ticinese nell'approvvigionamento energetico, che deve essere fatto in modo ecologicamente sostenibile entro un lasso di tempo ragionevole; inoltre il Sindacato VPOD sostiene la necessità di consolidare l'Ente ospedaliero cantonale, che assume compiti d'interesse pubblico nell'approvvigionamento sanitario delle regioni periferiche, nella cura dei pazienti più pesanti, nella formazione del personale infermieristico e medico, ecc.
Risoluzione 3 - Condizioni di lavoro eque e dignitose per tutti
Per i dipendenti pubblici e parapubblici e per il personale del settore sociosanitario pubblico e privato il Sindacato VPOD Ticino, che rappresenta oltre 5'000 lavoratori, esige lo sviluppo di condizioni di lavoro dignitose, che favoriscano un buon clima di lavoro interno, aperto al dialogo e partecipativo.
Il Sindacato VPOD dice basta al clima di paura che domina in troppi posti di lavoro e che sviluppa un preoccupante conformismo nel lavoro quotidiano e nella progettualità dei servizi.
Il Sindacato VPOD si oppone all'introduzione di ampi bonus salariali basati sulle prestazioni individuali, che è prevista dalla nuova legge stipendi cantonale: si tratta di un sistema salariale dannoso, che crea privilegi e clientelismo, togliendo la necessaria trasparenza al principale datore di lavoro del Canton Ticino. Questo è un fatto grave, anche perché il Cantone, come ente pubblico, deve basare il proprio funzionamento sui principi della trasparenza e della parità di trattamento.
A ciò si aggiunge il fatto che il sistema salariale aumenta le classi per gli alti funzionari cantonali, innalzando di 60'000 Fr. la loro possibilità di carriera, il che è scandaloso in questo momento di crisi. Il Sindacato VPOD si oppone a questo sistema salariale, che scimmiotta il fallimentare sistema degli stipendi bancari e preannuncia che lancerà un referendum contro la nuova legge stipendi cantonale in collaborazione con tutte le forze interessate alla salvaguardia di un servizio pubblico che funzioni in modo corretto.











