08 Giugno 2010
Di: di Raoul Ghisletta, capogruppo PS
È invece un incidente inaudito che i rappresentanti cantonali della Lega dei Ticinesi abbiano contribuito ad affossare una mia proposta formulata in Commissione della gestione, che era tesa a introdurre conoscenze specifiche per la nomina di impiegati e docenti. Come si può leggere nel rapporto commissionale sulla LORD ho proposto di inserire che: "La conoscenza del francese e del tedesco, come pure del territorio e delle istituzioni cantonali e nazionali, è di regola indispensabile per accedere alla nomina nell'insegnamento. Per le altre funzioni la conoscenza delle lingue nazionali, del territorio e delle istituzioni del Cantone e della Svizzera, in presenza di candidati con qualifiche professionali simili, viene di regola valutata come titolo preferenziale per la nomina."
La proposta vuole consolidare la pratica, esistente nei bandi di concorso delle scuole cantonali, di nominare unicamente docenti che conoscono le due principali lingue nazionali svizzere: si tratta di un'esigenza positiva, che permette un insegnamento interdisciplinare e che non è discriminatoria. Essa viene inoltre rafforzata dalla necessità per i candidati di conoscere il territorio, le istituzioni cantonali e nazionali, fatto pure importante per insegnare nelle scuole e fatto valido anche per la nomina di altri dipendenti pubblici e parapubblici, soprattutto se si vuole avvicinare l'Amministrazione cantonale e le istituzioni sussidiate al cittadino! Nella sessione di fine giugno ripresenterò l'emendamento nel plenum del Parlamento e spero stavolta di avere l'appoggio dei rappresentanti della Lega/UDC, ma anche di altri deputati borghesi in disaccordo con le posizioni dei vertici PPD e PLRT, che fanno poco o nulla per combattere la disoccupazione e il dumping creato dagli Accordi bilaterali in Ticino.
Nomine dipartimentaliste e clientelari
L'altra porcata che i vertici PPD e PLRT hanno cucinato nella nuova LORD è la possibilità di delegare la nomina dei dipendenti cantonali dal Consiglio di Stato ad istanze subordinate. In pratica PPD e PLRT vogliono creare la base legale per poter procedere a nomine clientelari nei loro dipartimenti. Avremo così una polizia al 100% composta da pipidini, una scuola al 100% composta da liberali, ecc. ecc. Ma avremo apriremo la strada anche alle nomine di amici degli amici, che non passeranno più in Governo. È la fine del controllo incrociato dei consiglieri di Stato.
Anche su questo emendamento, che in Commissione della gestione è stato respinto con il doppio voto del presidente, daremo battaglia in Parlamento. Come per il salario basato sulle prestazioni individuali previsto dalla nuova legge stipendi, siamo contrari ad aumentare il rischio di clientelismo e di favoritismi nell'Amministrazione cantonale. Un disegno chiaro delle componenti borghesi del PPD e del PLRT, che andrà combattuto anche con il ricorso al referendum popolare.











