03 Febbraio 2012
Di: VPOD Regione Ticino
I picchetti non sono sempre riconosciuti dal profilo retributivo: il datore di lavoro chiede al dipendente di essere raggiungibile telefonicamente e di intervenire subito, ma per certi datori di lavoro guai a parlare di pagamento di indennità di picchetto per questa disponibilità. Recentemente per fare riconoscere un'indennità di picchetto in un Comune il Sindacato dei dipendenti pubblici VPOD ha dovuto rivolgersi al Tribunale amministrativo cantonale per ottenere giustizia.
Nel caso in questione è stato riconosciuto che nei finesettimana del periodo dal 1. novembre al 15 aprile il dipendente che è di picchetto ha diritto a un'indennità, "indipendentemente dall'effettivo impiego". Infatti "pur rimanendo a domicilio, il dipendente deve essere in grado di mettersi all'opera in tempi brevi, ciò che gli restringe in maniera importante la sua libertà d'azione durante le ore libere". L'indennità applicata è stata quella valida per i dipendenti cantonali, che nel finesettimana è di Fr 3,30/orari: pertanto il dipendente di picchetto nel finesettimana, al di fuori delle ore programmate il venerdì per il sabato e la domenica, riceverà dal Comune di A. l'indennità di picchetto di Fr 3,30 orari. Si tratta di almeno 120 franchi per finesettimana: non è una somma esorbitante (anzi), ma moralmente si tratta di un riconoscimento più che meritato per gli operai, che si mettono a disposizione il sabato e la domenica per garantire la sicurezza e la viabilità sulle strade e piazze comunali.
Il Sindacato VPOD è a disposizione per ulteriori informazioni allo 091 911 69 30 oppure 091 826 12 78.


