17 Febbraio 2009
Il 22 gennaio si è riunita la Commissione Paritetica Conciliativa delle Istituzioni Sociali, per discutere in maniera approfondita il lavoro svolto dalla sottocommissione incaricata di approfondire i temi dell'allegato 8 del Contratto collettivo di lavoro: pensionamento anticipato e salute degli operatori.
di Massimo Mantovani, sindacalista VPOD
Alla luce dei dati raccolti nel 2008 dai membri della sottocommissione si era giunti alla conclusione che fosse ipotizzabile e sostenibile economicamente presentare alle istituzioni e ai lavoratori un progetto di costituzione di una cassa pensioni per il settore sociale. Purtroppo la crescente crisi economica globale e le misure prese a livello nazionale (abbassamento del tasso di remunerazione dell'avere di vecchiaia dal 2.75% al 2%; abbassamento del tasso di conversione al 6.4% entro il 2015) hanno reso obsoleti i conti e per giungere allo stesso risultato sarebbe stato necessario chiedere a istituzioni e lavoratori uno sforzo economico non sostenibile. La sottocommissione ha dovuto pertanto prendere atto della mutata situazione e chiedere alla Commissione Paritetica Conciliativa un nuovo mandato che prevedesse la possibilità di un prepensionamento a 62 anni: entro l'estate si dovrebbe formulare una ipotesi concreta in tal senso.
Per l'altro argomento dell'allegato 8, ovvero lo studio commissionato alla SUPSI sulla salute nei luoghi di lavoro, è prevista (il condizionale è ancora d'obbligo) la partenza della ricerca entro la primavera di questo anno. Restano da definire alcuni dettagli del questionario approntato dai ricercatori della SUPSI, in particolare non è ancora ben chiara l'impostazione che sarà per la ricerca sulle figure degli Operatori socioassistenziali.
Indennità festive e notturne in caso di malattia o infortunio
Il 6 febbraio si sono poi incontrati i rappresentanti dei sindacati, di ATIS e del DSS per chiarire la posizione del Dipartimento in merito al versamento delle indennità festive e notturne nei i periodi di assenza del lavoratore per malattia o infortunio. Chiarito che il Cantone riconosce tale diritto ai lavoratori che operino in strutture sottoposte a contratti di diritto privato, sarà necessario che la Commissione Paritetica Conciliativa prenda essa stessa posizione sulla questione. Il Sindacato VPOD ha deciso di presentare alla prossima riunione le procure raccolte, in modo che si possa prendere una decisione su casi concreti e risolvere una volta per tutte questa ormai annosa vicenda.











