17 Marzo 2009
Di: Massimo Mantovani, sindacalista VPOD
di Massimo Mantovani, sindacalista VPOD
Il sindacato VPOD, insieme agli altri sindacati che fanno parte del Consiglio sindacale interregionale Ticino Lombardia Piemonte, si è da tempo attivato per far sì che i fondi accumulati siano utilizzati anche in futuro per pagare, fino ad esaurimento, le indennità di disoccupazione ai frontalieri. È bene ricordare che la cifra accumulata è consistente e che permetterà di far fronte al bisogno ancora per alcuni anni. Nel frattempo si cercherà di arrivare ad un nuovo accordo tra Svizzera e Italia o ad una soluzione che prenda il posto della legge 147 del 1997, che regolava la questione: questa norma era stata a suo tempo un grande risultato per le organizzazioni sindacali ticinesi, lombarde e piemontesi, le quali erano riuscite attraverso il coinvolgimento dei parlamentari italiani eletti nelle zone di frontiera ad ottenere questa legge. Visti i risultati ottenuti all'epoca, il Consiglio sindacale interregionale ha coinvolto anche questa volta i parlamentari, senatori e deputati eletti nella regione e nei collegi esteri per risolvere in modo positivo la questione. Resta comunque per il momento confermato, vista la normativa vigente, che chi dovesse avere bisogno delle indennità di disoccupazione dovrà ancora, come in passato, annunciarsi il prima possibile presso l'ufficio di collocamento della propria zona di residenza, far compilare al proprio datore di lavoro l'apposito formulario e presentare domanda alla sede INPS competente per la zona, allegando la documentazione richiesta entro 60 giorni dall'annuncio al collocamento. Ricordo infine che il trattamento di disoccupazione speciale dura 360 giorni per un ammontare di 250 indennità giornaliere, pari al 50% del salario medio assicurato nell'anno precedente.











