26 Giugno 2009
Di: di Graziano Pestoni, delagato assemblea USS
L'Assemblea dei delegati dell'Unione sindacale svizzera (USS), nella sua seduta del 18 maggio scorso ha deciso di organizzare una grande manifestazione nazionale contro la politica economica del Consiglio federale e per chiedere misure efficaci a favore dell'occupazione.
L'USS è convinta che la politica congiunturale del Consiglio federale sarà responsabile della perdita di 50'000 posti di lavoro. La crisi è la conseguenza di una sbagliata ripartizione dei redditi e i tagli decisi a livello federale e presso molti cantoni, l'aumento dei premi della casse malati, la riduzione dei premi dell'assicurazione contro la disoccupazione riducono il reddito disponibile della popolazione e il consumo, con un effetto negativo sull'attività economica. Questa politica, non è quindi "soltanto" antisociale -come da sempre denunciato dal sindacato- ma è pure nefasta dal profilo economico.
I regali fiscali ai ricchi peggiorano la crisi
Daniel Lampart, economista USS, ha pure dimostrato che le riduzioni delle imposte per i redditi elevati peggiorano la crisi.
Il grafico evidenzia gli effetti sull'attività economica dei fondi pubblici investiti. Un franco nel settore degli investimenti provoca ad esempio una ricaduta di franchi 1,60 Un franco nella formazione e nel mantenimento dei redditi pensionistici provoca una ricaduta di un franco. Un franco in meno di imposte per i redditi elevati ha invece un effetto negativo poiché avrà un impatto di soli 40 centesimi.
Le proposte dell'USS
L'USS ha elaborato una serie di proposte alternative a quelle del Consiglio federale. Alcune riguardano la legge sulla disoccupazione: aumento delle indennità, aumento del periodo di copertura da 18 a 24 mesi, aumento della durata a 520 indennità, disoccupazione parziale e formazione continua invece di licenziamenti (miglioramento delle possibilità di formazione continua nell'ambito della legge sulla disoccupazione), più posti di apprendistato e garanzia di posti di lavoro per chi ha terminato la formazione. Altre proposte riguardano diversi campi: riduzione dei premi della cassa malati per un importo complessivo di due miliardi di franchi; programma di investimenti pubblici (costruzioni pubbliche, infrastrutture,..) per un importo di 5 miliardi; rinuncia alla riduzione delle pensioni e alle modifica della legge attualmente in esame che vorrebbe obbligare le casse pubbliche ad aumentare il tasso di copertura al 100%. Per sostenere queste proposte, l'USS ha deciso di indire una grande manifestazione nazionale a Berna per sabato 19 settembre.











