16 Dicembre 2009
Di: di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino
L'Associazione svizzera dei docenti delle Scuole universitarie professionali (SUP) e l'Unione svizzera degli studenti hanno organizzato a Berna lo scorso 21 novembre un seminario sull'insufficiente partecipazione degli insegnanti, del corpo intermedio, degli studenti e del personale tecnico e amministrativo negli organi direttivi delle SUP.
Gerarchie sempre più potenti e verticismo sempre maggiore nelle strutture universitarie svizzere sono oggetto di importanti proteste in queste settimane da parte degli studenti d'Oltralpe. Questo è un male profondo, che attanaglia anche la nostra SUPSI e l'Università della Svizzera italiana: nel giugno 2008 il gruppo socialista in Gran Consiglio ha d'altronde presentato un'iniziativa parlamentare per migliorare, tra l'altro, la partecipazione di corpo docente e intermedio, che attualmente è all'esame della Commissione scolastica, dopo essere stata fucilata in modo poco serio dal Dipartimento educazione e dal Governo (vedi il triste messaggio 6199).
Fa quindi piacere la reazione congiunta dell'Associazione svizzera docenti SUP e dell'Unione nazionale degli studenti: esse ricordano che l'art. 14 della legge federale sulle SUP condiziona il riconoscimento di una SUP all'esistenza di un adeguato diritto di partecipazione. Basta con le terminologie mercantili in uso nelle strutture universitarie! Studenti e docenti non sono "clienti", "fornitori di prestazioni" o "manager", bensì persone che partecipano a un processo di crescita culturale. La formazione è un processo troppo complesso per essere aziendalizzato e reso verticistico. I docenti devono poter prendere decisioni importanti sull'organizzazione dell'insegnamento e sul piano pedagogico, mentre gli studenti devono poter esprimersi sul raggiungimento o meno degli obiettivi della SUP e sull'adeguatezza o meno delle condizioni di apprendimento. Per questo docenti e studenti devono partecipare, al pari del corpo intermedio e senza dimenticare il personale tecnico e amministrativo, ai processi decisionali delle SUP: questa integrazione negli organi direttivi delle SUP deve avvenire in base ad elezioni democratiche da parte delle varie componenti. L'Associazione dei docenti e l'Unione degli studenti rivendicano pure che i rettori delle SUP, i responsabili dei Dipartimenti e i direttori delle varie unità siano proposti da organi rappresentativi di tutte le componenti, che la loro elezione sia trasparente e che il loro mandato abbia la durata di un quadriennio, rinnovabile al massimo per altri 4 anni. Sono richieste legittime e valide anche per le Università e anche per il Canton Ticino, che trovano fondamento pure nelle Raccomandazioni dell'UNESCO sulle condizioni del persone docente nell'insegnamento superiore.











