17 Dicembre 2009

Lavoro e famiglia: un rompicapo quotidicano!

Di: di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD

Il 20 e 21 novembre si è tenuto a Berna l'undicesimo Congresso delle donne dell'Unione sindacale svizzera (USS). Le congressiste hanno adottato un Manifesto suddiviso in 6 punti sulla conciliabilità lavoro e famiglia e sugli effetti della crisi sulle donne.

Per il Sindacato VPOD Ticino erano presenti Mara Rossi, Loredana Schlegel e Rezia Boggia.

il lavoro socialmente necessario, ma non rimunerato, deve essere riconosciuto maggiormente, sia nel diritto del lavoro, sia in quello delle assicurazioni sociali;

 tutte le persone che si occupano della presa a carico dei figli o della cura dei familiari devono avere il diritto di assentarsi dal lavoro per brevi periodi o di beneficiare di un congedo; allo stesso tempo devono essere estese l'accoglienza extrafamiliare dei bambini e l'erogazione delle cure da parte di professionisti e migliorate le condizioni di lavoro del personale che vi lavorano;

 una riduzione generale della durata del lavoro è imperativa per lottare contro la crisi e per la parità fra donne e uomini. La stessa dovrà essere accompagnata da misure che portino ad una nuova ripartizione dei compiti tra donna e uomo nel lavoro nell'ambito familiare e nell'assistenza non retribuita;

 le rivendicazioni a favore della parità fra donne e uomini sono sempre valide e devono essere trattate in modo prioritario. In particolare ne fanno parte la realizzazione della parità salariale e l'investimento dell'1% del PIL (prodotto interno lordo) a favore degli asili nido;

 al fine di conciliare lavoro e famiglia non è necessario introdurre nuovi sistemi di orari flessibili, bensì adottare degli orari adatti alle esigenze delle famiglie. Bisognerebbe prevedere degli orari di apertura obbligatoria dei negozi che vadano incontro ai bisogni effettivi della famiglia. Tempi parziali, condizioni di lavoro flessibili e precari, in qualsiasi forma, devono essere regolarizzati: i sindacati s'impegnano a farne una delle loro priorità;

 l'aumento della disparità salariale è scandaloso e inaccettabile. Il Congresso delle donne dell'USS invita i datori di lavoro ad analizzare la politica salariale effettuata nelle loro aziende con i partner sociali, nell'ottica del dialogo sulla parità dei salari, e, in caso contrario, ad adattarli. Dato che i datori di lavoro fanno fatica ad agire, i politici dovranno introdurre delle misure che li obblighino a rispettare la parità salariale fra donne e uomini che svolgono un lavoro di pari valore.

Queste rivendicazioni delle donne dell'USS sono una reazione, da un lato, all'iniqua suddivisione tra donne e uomini dei compiti del lavoro in famiglia e dell'assistenza non retribuita e, dall'altro lato, all'aumento della pressione indotta dalla crisi sulle condizioni di lavoro precarie riguardanti soprattutto le donne.

Riguardo al primo ambito, sottolineiamo il fatto che conciliazione fra lavoro e famiglia non significa soltanto la presa a carico dei bambini, ma anche l'aumento delle persone che hanno bisogno di cure, le quali sono elargite nella maggior parte dei casi da donne che esercitano un'attività lucrativa. Le condizioni di lavoro non ne tengono tuttavia conto. La maggior parte delle donne lavorano infatti a tempo parziale, con tutte le conseguenze relative alla previdenza di vecchiaia.

Per quanto concerne invece il secondo ambito, quello della crisi, le congressiste hanno constatato che quest'ultima, contrariamente alle prime considerazioni, non toccano soltanto gli uomini dell'industria, ma anche le donne. Il tasso di disoccupazione delle donne è infatti attualmente superiore a quello degli uomini (4.1% contro 3.9%, in ottobre 2009). Inoltre i programmi d'austerità annunciati dai poteri pubblici colpiranno tutte le donne (ad esempio, il programma d'impulso lanciato dalla Confederazione per promuovere i servizi extrafamiliari è in pericolo).

Secondo l'Inchiesta svizzera sulla struttura dei salari, nel 2006 la disparità fra i salari femminili e maschili era ancora del 18.9% a sfavore delle donne. Le ultime cifre mostrano che questa differenza è ora aumentata al 19.3%. Questi dati rivelano un evidente arretramento nell'eliminazione delle disparità salariali fra i sessi e un'infrazione della Costituzione federale, così come della legge sulla parità. Chiediamo quindi ai datori di lavoro di agire ora, senza alcun indugio, per invertire questa pericolosa tendenza.

 

Attualità & Avvisi

  • Incontro-cena con la nuova presidente nazionale Katharina Prelicz-Huber

  • Si è svolto al Grotto del Ceneri il 12.08.2010 l'interessante incontro con la nuova presidente Katharina Prelicz-Huber. A lei giungano i nostri migliori auguri per una serena attività.
  • Consegna delle firme del referendum

  • c/o Cancelleria di Stato, lunedì 16 agosto 2010 alle ore 11.15-11.30
  • Documento DOC/23.00 KB
  • CONFERENZA STAMPA del Comitato referendario contro la nuova legge stipendi: 30.6.2010

  • (da sinistra a destra)
    Michela Tomasoni, Associazione svizzera infermiere;
    Francesco Giudici, Movimento della scuola;
    Lorenzo Jelmini, OCST;
    Raoul Ghisletta, PS;
    Rezia Boggia, VPOD;
    Lorenzo Sussigan, CCS-FSFP;
    (per gentile concessione di Teleticino)

  • Documento ZIP/131.40 KB
  • Consegnate 248 firme per la petizione docenti (28esimi) all'On. Gendotti

  • E' stata consegnata il 10 giugno 2010 all'Onorevole Gendotti la petizione per un equo riconoscimento delle attività particolari svolte dai docenti con onere di servizio in 28esimi. Sono state raccolte 248 firme!
  • Comitato referendario contro la legge stipendi cantonali

  • Negli scorsi giorni il Sindacato VPOD ha proposto alle associazioni sindacali e politiche di creare un comitato referendario unitario contro la nuova legge stipendi. La costituzione del comitato è prevista per il 24 giugno in serata a Bellinzona
  • Documento DOC/64.00 KB
  • 1° maggio a Lugano

  • Comunicato stampa

  • Presa di posizione del gruppo VPOD degli operai e impiegati dell'Azienda elettrica ticinese.
  • Documento DOC/24.50 KB
  • REFERENDUM Contro la chiusura della Clinica dentaria comunale di Bellinzona

  • scaricate il formulario e firmate!
  • Documento PDF/83.40 KB
  • Cassa pensioni Città di Lugano (CPCL)

  • Leggi le relazioni sulle modifiche adottate e allo studio sul regolamento CPCL tenute da Marilena Ranzi all'Assemblea VPOD Lugano 3.3.2010

    Relazione 1
    Relazione 2
  • VPOD Ticino a quota 5'000 soci!

  • Il 13 gennaio è stata festeggiata la 5'000esima socia del Sindacato VPOD Ticino. Si tratta della signora Samina Knellwolf, infermiera all'Ospedale regionale di Lugano.
  • Consegna firme iniziativa scuole

  • Riuscita la consegna dell'iniziativa popolare "Aiutiamo le scuole comunali - Per il futuro dei nostri ragazzi"

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  • Iniziativa popolare "Aiutiamo le scuole comunali" - Creato il Comitato di sostegno delle organizzazioni

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  • Pubblico impiego: strategie e scelte sbagliate

  • Analisi critica del progetto governativo di riforma dello Statuto del personale dello Stato
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  • I bonus salariali nella nuova legge stipendi sono una grave sbaglio!

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  • Comunicato stampa - Per un potenziamento delle Commissioni tutorie regionali e degli altri servizi collegati

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  • Comunicato stampa - Il Sindacato VPOD docenti è critico sulla nuova LORD - Legge stipendi - conclusione degli incontri con il Governo

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  • L'insufficienza del personale presso la SREF lascia sguarnito il fronte della lotta alla criminalità

  • Documento DOC/28.00 KB

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