22 Aprile 2010
Finalmente è giunta la risposta definitiva alle richieste avanzate dal sindacato VPOD e degli altri sindacati svizzeri ed italiani in merito alla questione dello scudo fiscale.
L'Agenzia delle Entrate italiana, con la circolare 11/E, ha finalmente riconosciuto che il secondo pilastro non dovrà essere oggetto dello scudo fiscale.
Pertanto valgono le indicazioni fornite nel nostro volantino precedente; i frontalieri che non avessero detenuto più di 10.000 euro al 31.12.2008 su conti in Svizzera non sono tenuti ad alcuna sanatoria o a compilare alcun modello d'imposta in Italia. Vi è pertanto stato il riconoscimento da parte delle autorità italiane che il secondo pilastro, in quanto accantonamento obbligatorio e non disponibile per i frontalieri fino alla pensione, non andava considerato come indebito accantonamento di denaro su un conto estero; cosa peraltro già dichiarata dall'agenzia delle entrate e messa a verbale dopo l'incontro del 27 gennaio a Roma tra le delegazioni sindacali e i dirigenti dell'Agenzia. Per ogni dubbio o chiarimento i nostri associati potranno rivolgersi alle sedi CGIL.











