27 Maggio 2010
Iniziativa per salari minimi, pronti al lancio!
Di: di Mara Rossi, sindacalista VPOD
Circa sessanta delegati dell'Unione sindacale svizzera (USS) riuniti a Berna il 17 maggio scorso hanno adottato all'unanimità il testo dell'articolo costituzionale che figurerà nell'iniziativa per dei salari minimi garantiti. L'obiettivo prioritario di questa iniziativa è la protezione dei salari, incoraggiando la sottoscrizione dei contratti collettivi di lavoro ed il rispetto dei salari minimi da essi fissati. A titolo sussidiario, l'iniziativa chiede l'introduzione di un salario minimo legale a livello nazionale, che sarà regolarmente adattato all'evoluzione dei salari e dei prezzi. Questo salario minimo legale dovrà essere pari a circa due terzi del salario mediano, vale a dire per l'anno 2011 22 franchi all'ora o 3'600 franchi al mese se si riceve la tredicesima, rispettivamente 3'900 franchi per dodici mensilità. Sono ammesse eccezioni solamente per gli apprendisti, stagisti, le aziende a conduzione famigliare e i lavoratori volontari. Ricordiamo che oggi in Svizzera circa 400'000 persone (in maggioranza donne) guadagnano uno stipendio al di sotto di questa soglia. L'iniziativa è fondamentale anche perché nei settori interessati da salari bassi, in particolare nel settore alberghiero, delle pulizie, dell'industria tessile, del commercio al dettaglio o in imprese che non dispongono di un contratto collettivo di lavoro, è quasi impossibile ottenere incrementi attraverso i contratti di lavoro. L'idea di fissare un salario minimo garantito non è di certo nuova: se ne discute ormai da parecchio tempo, raccogliendo sempre più consensi nell'opinione pubblica. Iniziative in questo senso sono infatti già state proposte in vari cantoni. Il portavoce dell'USS Ewald Ackermann ha comunicato che l'iniziativa, il cui testo sarà redatto dall'USS e poi discusso con il Partito socialista, potrebbe essere lanciata già il prossimo autunno.