25 Maggio 2010
Di: di Raoul Ghisletta, segretario VPOD
Il Governo ticinese nella risposta all'interrogazione 192.09 dei capogruppi e presidenti in Gran Consiglio ha garantito pieno sostegno all'Orchestra e un impegno supplementare di 500'000 Fr, a condizione che anche altri enti si attivino, allo scopo di garantire un finanziamento di 7 milioni Fr. annui per il periodo 2013-2017 e meglio 2013-2020. Un primo passo l'ha fatto Lugano.
Tutto nasce dalla decisione del Consiglio di amministrazione della SRG SSR, resa pubblica il 23 giugno 2009, di disdire il contratto con la Fondazione dell'Orchestra della Svizzera italiana (FOSI) a partire dal 2013, decurtando di 2 o addirittura 2,5 milioni di franchi il contributo annuale di 3,5 milioni. Decisione fortemente contestata dall'Orchestra stessa e dai suoi numerosi sostenitori, che hanno raccolto numerose firme e fatto vari interventi a livello mediatico e politico. Il Governo nella risposta all'interrogazione informa che in occasione di un incontro del 19 gennaio fra tutti i potenziali finanziatori, convocato dal consigliere di Stato Gendotti e dal segretario generale del DATEC Hans-Rudolf Dörig, "il Cantone si è detto pronto ad entrare in materia per la concessione di un importo supplementare annuo di 500.000 franchi, portando il suo contributo complessivo a 4 milioni di franchi all'anno, a condizione che:
la SRG SSR, o in subordine un altro Ufficio federale della Confederazione, s'impegni a corrispondere un importo annuo di almeno 500.000 franchi; nella misura in cui il contributo supplementare venisse corrisposto dalla SRG SSR, il contributo complessivo di quest'ultima ammonterebbe a 2 milioni di franchi all'anno;
la Città di Lugano s'impegni a corrispondere un importo annuo di 500.000 franchi; in questo caso la Città di Lugano entrerebbe a far parte della FOSI alle condizioni da stabilire e sarebbe rappresentata da un suo delegato nel Consiglio di fondazione;
l'Associazione degli amici dell'OSI, in collaborazione con i firmatari della petizione "Salviamo l'Orchestra" ed eventuali sponsor privati, s'impegnino a loro volta a corrispondere un importo annuo di 500.000 franchi; anche all'Associazione degli amici dell'OSI dovrebbe essere riconosciuto il diritto di essere rappresentati con un proprio delegato nel Consiglio di fondazione;
la FOSI dovrebbe a sua volta impegnarsi per garantire un utilizzo rigoroso delle risorse messe a disposizione e aumentare le entrate correnti anche per assicurare la copertura dei costi supplementari, nonché gli aumenti salariali dovuti al rincaro e all'evoluzione dei prezzi del mercato;
è auspicato un maggior contributo anche da parte del Cantone dei Grigioni."
Per evitare situazioni di insicurezza e la fuga dei migliori musicisti, il Consiglio di Stato auspica di poter trovare un accordo entro il 30 giugno 2010, a garanzia del finanziamento dell'Orchestra oltre il 2012. C'è da auspicare che questo piano di salvataggio dell'Orchestra possa concretizzarsi. Nel preventivo 2010 (pag. 83) la Città di Lugano ha già inserito 250'000 Fr di finanziamento, "per il consolidamento e la valorizzazione delle sinergie fra enti pubblici e parapubblici nel campo della musica classica"; il Consiglio comunale di Lugano auspica che anche altri Comuni del Luganese sostengano l'Orchestra.











