Per i diritti dei frontalieri
E' sempre maggiore il numero di lavoratori frontalieri che operano in Ticino sia nel settore pubblico che negli enti sussidiati (Ente Ospedaliero Cantonale, Case Anziani, Istituzioni Sociali, ecc....) e senza l'apporto di questa manodopera qualificata i servizi erogati alla cittadinanza non potrebbero mantenere l'attuale livello. Il Sindacato VPOD difende i diritti sindacali dei frontalieri iscritti (oltre 500) nel settore dei servizi pubblici e parapubblici.
Servizi ai frontalieri
Per meglio difendere i diritti dei frontalieri e garantire loro un servizio di qualità il Sindacato VPOD ha sottoscritto degli accordi di collaborazione con le Camere del Lavoro della CGIL delle Province italiane di Como, Varese e Verbania Cusio Ossola.
I nostri soci possono fruire dei servizi offerti dalla CGIL ai loro iscritti alle loro medesime condizioni.
Il nostro sindacato è anche membro del CSIR (Consiglio sindacale interregionale), che vede collaborare fianco a fianco i sindacati confederali italiani (CGIL, CISL e UIL) delle Province di confine e i sindacati svizzeri dell'USS e l'OCST. Il CSIR si occupa di portare avanti istanze e richieste nell'interesse dei frontalieri in vari ambiti (indennità di disoccupazione, tassazione, pensioni, ecc...), sia nei confronti delle autorità italiane, sia svizzere.
Canton Grigioni
Il Sindacato VPOD Ticino inoltre, in collaborazione della CGIL di Chiavenna, ha ottenuto la sottoscrizione di un Contratto Collettivo di Lavoro per le lavoratrici, in gran parte frontaliere, dell' Ospedale Casa di Cura della Bregaglia (GR); questo su richiesta e sollecitazione della CGIL stessa, che ha richiesto la nostra presenza.
Successo VPOD premi cassa malati frontalieri
Dal 1° giugno 2002 tutti i frontalieri ed i loro famigliari senza attività lucrativa devono contrarre un'assicurazione contro le malattie in Svizzera. I frontalieri possono però esercitare il cosiddetto "diritto di opzione", ossia decidere di rimanere a carico del servizio sanitario nazionale italiano. La scelta di rimanere assicurati in Italia è certamente conveniente per i frontalieri in ragione degli elevati costi assicurativi in Svizzera, rispettivamente della quasi gratuità del servizio italiano. Il diritto d'opzione ai sensi delle normative di diritto comunitario deve tuttavia essere fatto valere entro tre mesi dall'inizio dell'attività lavorativa in Svizzera!
Purtroppo all'inizio del 2008 molti frontalieri (circa 11'000) non avevano ritornato il formulario dell'Ufficio assicurazione malattia (modulo TI 1), rinunciando così a far valere il diritto d'opzione. Inoltre questi colleghi non si sono poi assicurati in Svizzera. L'Ufficio alcuni mesi fa ha perciò deciso di sottoporli al pagamento retroattivo dei premi per l'assicurazione svizzera. Questa decisione avrebbe comportato per molti frontalieri una spesa che poteva raggiungere addirittura decine di migliaia di franchi.
Il Sindacato VPOD, si è subito attivato presso il Consiglio di Stato tramite il segretario cantonale Raoul Ghisletta, il quale in data 11 marzo 2008 con una mozione parlamentare ha chiesto una sospensione dei pagamenti arretrati per tutti i frontalieri che negli anni scorsi non avevano fatto valere il diritto d'opzione. Il Sindacato VPOD ha ottenuto pieno successo! Infatti lo scorso 5 giugno l'Istituto delle assicurazioni sociali ha comunicato che l'Autorità federale competente in materia di rapporti con la Comunità europea ha stabilito, in via del tutto eccezionale, una sanatoria onde consentire ancora ai frontalieri inadempienti di poter far valere il diritto d'opzione. Il termine massimo per sanare la situazione era il 30 settembre 2008.
Corsia preferenziale per i frontalieri al valico di Gaggiolo.
I lavoratori frontalieri possono utilizzare nei principali valichi di frontiera le corsie preferenziali loro riservate ed evitare le colonne nelle ore di punta. E' necessario, per poter utilizzare tale corsia, essere in possesso di apposito contrassegno rilasciato dall'amministrazione doganale ai lavoratori in possesso di permesso G su richiesta e previa compilazione di un apposito modulo. I nostri associati frontalieri che volessero ottenere il rilascio di tale contrassegno, valido per il valico di Gaggiolo, troveranno i modulo di richiesta presso i nostri uffici di Balerna e Lugano.




