Trasformazione delle AIM in SA: non solamente inutile, ma anche dannosa!

La trasformazione delle AIM in SA non è solamente inutile, ma soprattutto dannosa!

Il sindacato VPOD Ticino sostiene il referendum contro la trasformazione delle Aziende Municipali di Mendrisio (AIM) in società anonima (SA).

Il Sindacato e il Municipio hanno negoziato un contratto collettivo di lavoro per cautelare il personale, qualora la trasformazione in SA fosse accolta. Per il personale delle AIM la trasformazione non pone quindi problemi contrattuali, perlomeno nell'immediato. Riteniamo tuttavia che questa trasformazione non sia necessaria.

Molti esempi ci dimostrano come un'azienda pubblica può essere efficace ed efficiente quanto un'azienda privata. La privatizzazione dal punto di vista istituzionale sarebbe quindi non solo inutile, ma persino pericolosa in quanto obbligherebbe il CdA dell'Azienda a concentrarsi sugli interessi della stessa anche se questi dovessero essere in contrasto con l'interesse pubblico!
Inoltre, la SA sarebbe sottratta al controllo del Consiglio comunale e quindi a quello dei cittadini!

Non va infine dimenticato che si aprirebbe la porta alla possibilità di vendere parzialmente o totalmente le azioni della SA a terzi, questo tramite semplice decisione del Consiglio comunale. La reale intenzione della trasformazione potrebbe quindi essere quella di cedere le AIM a privati in futuro e non solo di renderle più efficaci!

Per questi motivi il Sindacato VPOD invita a firmare il referendum contro la trasformazione delle AIM in SA e sottolinea, all'indirizzo dell'utenza e del personale, che le AIM potranno continuare benissimo la propria attività nella forma giuridica pubblica attuale.

No a una forma giuridica che crea un varco alla privatizzazione!
Sì al pieno controllo democratico sulle AIM!
No alla trasformazione delle AIM in SA!

 

Comunicato stampa

Formulario referendum

Consegnate le firme convalidate per i tre Referendum!!!

Stamattina abbiamo consegnato alla Cancelleria dello Stato le firme a sostegno dei tre Referendum!!!

Grazie all'impegno del nostro Sindacato e al lavoro di tutti voi sono infatti state raccolte:

- 9'763 firme contro il peggioramento delle cure a domicilio
- 9'630 firme contro la riduzione delle prestazioni sociali
- 8'787 firme contro l'indebolimento della giustizia

Questo dimostra che insieme possiamo farcela!

Il brillante risultato è di buon auspicio per la campagna che dovremo portare avanti per vincere in votazione popolare.

Crediamoci fino in fondo!
L'unione fa la forza!!!

Presa di posizione del Comitato docenti VPOD Ticino sulla “Scuola che verrà”. Semaforo verde nelle scuole comunali e, per ora, semaforo rosso nella scuola media.

La seconda consultazione sul progetto di riforma La scuola che verrà (aprile 2016) è entrata nel vivo con l’esposizione dei contenuti della Divisione della Scuola negli istituti comunali e nelle scuole medie. Anche il Comitato del Sindacato docenti VPOD ha approfondito la tematica per dare il proprio contributo alla consultazione, che terminerà il 31 marzo 2017. Il Comitato docenti VPOD ha allestito la presente presa di posizione, frutto di una serie di incontri con docenti delle scuole comunali e della scuola media: la presa di posizione verrà trasmessa ai docenti e sarà oggetto di ulteriori discussioni nelle prossime settimane da parte dei membri, che culmineranno nell’assemblea annuale dei docenti VPOD in calendario il 7 febbraio 2017.

In sintesi, il giudizio che il Comitato docenti VPOD formula sulle proposte di riforma “La scuola che verrà”:

1) è positivo per le scuole comunali;

2) è per ora negativo nella scuola media, dove indichiamo punti problematici, che se non risolti dal Dipartimento educazione cultura e sport, determineranno la nostra opposizione al progetto per salvaguardare la qualità dell’insegnamento.

I punti problematici del progetto per la qualità della scuola media sono sinteticamente così riassumibili:

A) modalità insoddisfacente di insegnamento a effettivi ridotti di allievi, che è stata determinata da ragioni finanziarie;

B) pericoloso sovraccarico sul docente generato dall’estrema complessità dell’insegnamento sia a blocchi, sia a effettivi ridotti, come pure dalle pesanti modalità di valutazione dettagliata degli allievi, aspetti che vengono sottovalutati dal documento del Dipartimento.

 

 

Comunicato stampa

 

 

Agenda

10.12.2016

ore 11:00
Zurigo

16.12.2016

ore 14.30
Grotto Leoni, Rivera