SACD Tre Valli: confronto aperto tra personale e comitato direttivo

Da: Fausto Calabretta, co-segretario VPOD Ticino

Biasca, 25 febbraio 2026: A seguito di un’assemblea particolarmente partecipata e sentita svoltasi nel mese di gennaio con il personale dello Spitex di interesse pubblico di Biasca, il VPOD Ticino ha richiesto un incontro aperto con la direzione e il comitato direttivo del Servizio di Assistenza e Cura a Domicilio Tre Valli (SACD Tre Valli), affinché le collaboratrici e i collaboratori potessero esprimere in modo costruttivo, franco e diretto il proprio malcontento legato alle modalità comunicative e alla recente riorganizzazione del lavoro.

SACD Tre Valli: confronto aperto tra personale e comitato direttivo

L’incontro del 25 febbraio ha permesso di chiarire alcuni aspetti delle decisioni organizzative che hanno interessato lo Spitex del comprensorio e di far emergere preoccupazioni, vissuti e richieste che meritano attenzione.

Diversi interventi hanno posto l’accento sulle modalità di comunicazione adottate negli ultimi mesi. In particolare, è stata evidenziata la percezione di un coinvolgimento limitato del personale in scelte considerate rilevanti per l’organizzazione del lavoro, tra cui il demansionamento di due capo équipe.

In un primo momento era stata prospettata una riorganizzazione da quattro a tre gruppi, con il demansionamento di una sola capo équipe. Successivamente, a seguito di un unico assessmentesterno, si è deciso di ridurre le capo équipe da quattro a due e di aprire un concorso per una nuova figura. Una parte del personale ha ritenuto questa decisione inspiegabile e poco coerente con quanto inizialmente comunicato, anche alla luce dell’esperienza e della professionalità riconosciuta alle responsabili coinvolte.

Secondo quanto emerso, una maggiore condivisione preventiva avrebbe probabilmente favorito una migliore comprensione delle scelte e contribuito a mantenere un clima più sereno.

Tra i temi ricorrenti figurano la richiesta di maggiore trasparenza, chiarezza sugli obiettivi futuri e stabilità organizzativa. Alcuni collaboratori hanno espresso preoccupazione per il clima interno e per il senso di incertezza vissuto negli ultimi mesi. È stato inoltre segnalato che parte del personale esperto ha scelto di lasciare il servizio o sta valutando nuove opportunità professionali, anche nel privato, con il timore che ciò possa incidere sulla continuità e sulla qualità delle cure, in un contesto sanitario già complesso.

Sono stati menzionati anche episodi di tensione tra colleghi e la necessità di monitorare attentamente il clima lavorativo, eventualmente attraverso strumenti di ascolto strutturati, come audit estesi a tutti i gruppi del comprensorio.

Dal canto suo, la direzione del Servizio di Assistenza e Cura a Domicilio Tre Valli ha spiegato che le decisioni sono state assunte a fronte di criticità organizzative riscontrate e con l’obiettivo di adeguare la struttura alle sfide future. È stato ribadito che non vi sono stati licenziamenti e che i posti di lavoro sono stati garantiti. Il ricorso a una valutazione esterna è stato motivato dalla volontà di adottare criteri oggettivi nella ridefinizione dei ruoli di responsabilità.

L’incontro si è concluso con la consapevolezza, condivisa da più parti, della necessità di ricostruire un dialogo fondato sull’ascolto reciproco e su una comunicazione più tempestiva e partecipativa. Va tuttavia rilevato che, a Biasca, il clima di lavoro non appare ancora pienamente ristabilito e permangono tensioni e malumori.

L’auspicio del VPOD Ticino è che si possa progressivamente ricostruire un clima di fiducia, coinvolgendo maggiormente il personale nelle decisioni importanti e monitorando con attenzione la situazione interna. Il sindacato resta a disposizione per favorire un confronto costruttivo e individuare soluzioni condivise nell’interesse del servizio pubblico e dell’utenza.